L’angolo di campo spiegato a mia nonna

LEGENDA:
N = Nonna
L = Luca

L – Nonna, adesso che sai cos’è la focale ti posso parlare dell’angolo di campo
N – Ok
L – Come sai, ogni volta che facciamo una fotografia la nostra immagine include solo una porzione di realtà
N – Beh sì normale… solo ciò che “entra nell’inquadratura”.
L – Esatto… ed è proprio questo che l’angolo di campo identifica: l’angolo di campo indica l’estensione angolare dell’inquadratura.


N – Beh sembra semplice… ma oggi non hai uno dei tuoi disegnini esplicativi?
L – Certo, ne ho ben 3! Questa volta ho utilizzato un software di disegno tecnico perché volevo delle immagini in scala affinché fosse assolutamente chiaro. Guarda…

02_Layer15mm_1
Figura 1

L – In questo primo disegno (Figura 1) ho collocato una lente a 15mm dal sensore (focale 15mm). Poi ho tracciato le linee (verdi) per identificare l’estensione angolare dell’inquadratura. Come vedi abbiamo un angolo di circa 100 gradi. Con un obiettivo da 15mm quindi otterremo un’inquadratura molto ampia. Adesso guarda questa seconda immagine:

03_Layer50mm_1
Figura 2

L – In questo secondo disegno (Figura 2) ho collocato una lente a 50mm dal sensore (focale 50mm). Poi ho tracciato le linee (rosse) per identificare l’estensione angolare dell’inquadratura. Come vedi abbiamo un angolo di circa 40 gradi. Decisamente ridotto rispetto all’immagine precedente. E adesso guarda questa terza immagine:

FoV_v1_V
Figura 3

L – In quest’ultima immagine (Figura 3) ho sovrapposto i due disegni precedenti. Vedi come l’angolo di campo è differente? La sostanza è che l’angolo di campo è inversamente proporzionale alla focale cioè aumenta man mano la focale diminuisce.
N – Wow… capito! E c’è qualcos’altro che dovrei sapere a riguardo?
L – Solo una cosa: come forse hai già intuito, l’ampiezza dell’angolo di campo non è legata solo alla focale ma anche alla dimensione del sensore. Ma questo lo vedremo un’altra volta…
N – Perché un’altra volta?
L – Perché adesso devi prepararmi una torta… non me la sono meritata !?

(NOTA: Per rigore scientifico é giusto ricordare che nei disegni si fa riferimento solo all’estensione angolare ORIZZONTALE dell’immagine ma che ovviamente la focale fa analogamente variare anche quella VERTICALE e DIAGONALE).

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