Gli obiettivi spiegati a mia nonna (parte I)

(Tempo stimato di lettura: 5 minuti)

LEGENDA:
N = Nonna
L = Luca

N – Luca, spiegami una cosa…
L – Dimmi nonna
N – Tu dopo avermi spiegato la focale, mi hai detto che quest’ultima determinava anche la classificazione degli obiettivi. Mi dici qualcosa in più?
L – Certo… ma prima ancora di vedere come sono classificati gli obiettivi è importante sapere che ne esistono 2 tipologie: le ottiche fisse e gli zoom.

Le ottiche fisse mettono a disposizione del fotografo una sola focale: questo è ovviamente un limite. Ricordi quando abbiamo visto insieme l’angolo di campo? Una sola focale vuol dire un solo angolo di campo (in pratica una sola ampiezza d’inquadratura). Se vuoi includere una parte più ampia della scena sei TU (fotografa) che devi allontanarti dal soggetto, se vuoi includere una porzione meno ampia sei sempre TU che ti devi muovere, questa volta avvicinandoti.
N – In pratica mi stai dicendo che non posso zoommare?
L – Esatto… brava nonna! Con questi obiettivi non puoi “zoommare“, o meglio, puoi zoommare ma con i tuoi piedi 🙂

Il Nikon 50mm f/1,8 è una delle ottiche fisse più popolari fra i nikonisti
Il Nikon 50mm f/1,8: una delle ottiche fisse più popolari fra i nikonisti

Le ottiche zoom invece sono molto più versatili perché mettono a disposizione del fotografo una gamma di focali. Facciamo un esempio: il 24-70mm è un’ottica che mette a disposizione di chi la possiede tutte le focali comprese tra 24mm e 70mm. Vuoi inquadrare una porzione ampia del reale? Giri la ghiera posizionata sul barilotto dell’obiettivo e ti porti sulla focale minima (24mm). Vuoi inquadrare una porzione meno ampia della scena? Giri la ghiera e ti posizioni su una focale intermedia o sulla focale massima (70mm). Tutto, volendo, stando ferma sul posto.

canon-24-105mm-f4-IS_large
Il Canon 24-105mm f/4, un obiettivo zoom molto apprezzato

N – Ma scusa se gli zoom sono così versatili, che senso ha comprare un’ottica fissa?
L – Un’ottica fissa ha delle prestazioni molto più elevate degli zoom! E’ progettata per dare la massima qualità d’immagine ad una data focale. Gli zoom di focali ne mettono a disposizioni diverse ed è praticamente impossibile che riescano a fornire per tutte la stessa qualità d’immagine. Gli zoom in sostanza sono il ragionevole compromesso al quale approda la maggior parte dei fotografi: sacrificare un po’ la qualità in cambio di una maggiore versatilità.
N – Sì capisco. Senti, ma tutte quelle sigle e quei numerini presenti sugli obiettivi… poi mi spieghi anche quelli?
L – Sì nonna non ti preoccupare.. poco alla volta vediamo tutto.

NOTA: Ho omesso di dire che le ottiche fisse sono anche più luminose. Lo dirò alla nonna solo dopo una bella lezione sui diaframmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *